Blog21: ViceVersa, cambiamo prospettiva… il design thinking

 

Partiamo con qualche numero, così per gradire, perché oggi e ancor più pensando al domani i numeri sono la base su cui impostare ogni discorso sulla mia Farmacia. Il layout, l’ambiente, i colori, la posizione sono elementi importanti per considerare la mia attività. L’analisi dei dati diventa il valore base su cui impostare ogni considerazione di retail “evoluto”.

  • 6 italiani su 10 entrano in farmacia almeno una volta al mese

  • 8 su 10 hanno un rapporto privilegiato con una Farmacia eleggendola “farmacia di fiducia”

  • Nel 40% dei casi si ritengono soddisfatti del servizio ottenuto

  • 7 persone su 10 gradirebbero una maggiore specializzazione

  • Il 75% auspicherebbe una maggiore concorrenza per stimolare prodotti e servizi migliori.

A fronte di questi semplici dati io penso  che lo sforzo più grosso, che debbano fare i Farmacisti oggi sia quello di iniziare a immaginarsi sempre di più ‘incastrati’ all’interno del tessuto sociale e geografico, cercando di intercettare le aspettative dei propri clienti.

Un corretto format di comunicazione serve poi a sottolineare quello che la propria Farmacia fa veramente nei confronti dei propri utenti.

 

Mai come oggi, in un momento storico che sembra fatto di sole ombre e incertezze, i consumatori vogliono sentirsi semplicemente ispirati da nuovi valori in cui credere. Vendere un prodotto oggi non è più sufficiente né tanto meno competitivo: le persone comprano l’idea che una società esista per qualcosa di più grande di loro, comprano la motivazione profonda per cui essa esiste”. (Simon Sinek).

 

Quindi le persone non comprano quello che fai. Comprano il tuo perché, il perche lo fai. (approfondisci al Blog 10)

 

In quest’ottica il design diventa la manifestazione tangibile ed estetica di una condivisione di valori con i propri consumatori, di come si vuole parlare al mondo esterno e che cosa si vuole comunicare. Non è un caso se oggi gli spazi di vendita legati al cibo, alla moda o al fitness siano diventati sempre di più luoghi di “fusione merceologica”, apparentemente sconnessa dalla propria attività primaria, ma invece in grado di catalizzare i clienti sulla base dei principi e valori che sottendono il prodotto. Non è più così strano infatti scoprire accanto alla vendita di un prodotto servizi come bar, un’area dedicata alla meditazione o semplicemente uno spazio in cui i clienti possono rilassarsi e leggere un libro. Tutto ciò è legato ad una visione e ad un approccio olistico secondo cui gli spazi diventano, più che sistemi di vendita al dettaglio, veri e propri luoghi di vita che supportano e dialogano con i consumatori nella vita di tutti i giorni.

 

Oggi il farmacista aspira a un modello sempre più ibrido di farmacia, per distaccarsi da una funzione puramente commerciale. Si aspira quindi a un incremento della componente consulenziale, da “farma centrica”, in cui i bisogni primari rappresentano l’evasione di una ricetta, a “clientocentrica”.

Dove la crescente capacità di aggregare funzioni e competenze all’interno della Farmacia, rappresenta  la risposta alle domande di “stare bene” (wellness) del proprio cliente.

 

Provate a fare un giro su Google cercando innovazione & farmacia; cercando in tutte le componenti in cui questo mondo si articola: dai modelli gestionali…al design e progettazione di spazi. Come si colloca il primo attore di questo processo, il nostro Cliente?

 

Proviamo ora a parlare con una parola giapponese all’ interno del mondo del retail design e del brand Farmacia : ikigai... “esso è quel qualcosa che conferisce senso alla nostra vita, quella cosa per cui vale la pena alzarsi dal letto la mattina, qualcosa che rende la propria vita significativa.”

 

Proviamo a forzarlo facendolo diventare ikigai della Mia Farmacia: “esso è qualcosa che conferisce un senso alla mia attività, quella cosa per cui vale la pena perché una persona entri nella mia Farmacia, qualcosa  che renda il mio spazio significativo agli occhi ed alle esigenze del mio cliente”.

 

Questo, nella semplicità delle mie parole è Design Thinking.

 

 

 

Beppe Colombo

Direttore Commerciale Clou Farmacie Fashion

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post recenti
Please reload

Archivio