Blog19: Il mio Tesoro

 

Cosmofarma è ormai alle spalle.

 

Un evento dove tutti hanno cercato di proporsi, di dire “cose”, di mostrarsi.

Un evento che per tutti i partecipanti “…è stato un grande successo (cit.)”.

 

Ma vivendo queste intense giornate una domanda continua a battere, come un tarlo insistente: tutto questo bellissimo “carrozzone” è stato strutturato veramente pensando ai bisogni, alle necessità, al gradimento del nostro bene più prezioso, il cliente?

 

Il centro gravitazionale delle nostre proposte, siano esse di aziende del settore o di attività di Farmacia, the Human relationship come definito dal claim dell’Edizione 2019 è veramente il nostro cliente anche e soprattutto durante la nostra attività quotidiana?

 

Le parole che ho trovato come testimonianza diventano provocazione nel nostro operare di tutti i giorni

 

“Credetemi, il cliente non torna mai più!
Anni fa, Sam Walton, fondatore della più grande rete al dettaglio del mondo, Walmart, ha aperto un programma di formazione per i suoi dipendenti.

Quando tutti si aspettavano una conferenza sulle vendite e il servizio, ha iniziato con le seguenti parole:
…Io sono l'uomo che va in un ristorante, si siede al tavolo e aspetta pazientemente, mentre il cameriere fa tutto, meno annotare la mia richiesta.

 

Sono l'uomo che va in un negozio e aspetta zitto, mentre i venditori concludono le loro conversazioni private.
 

Sono l'uomo che entra in un benzinaio e non usa mai il clacson, ma aspetta pazientemente che l'impiegato finisca la lettura del suo giornale.
 

Sono l'uomo che spiega la sua disperata urgenza per un pezzo, ma non si lamenta quando lo riceve solo dopo tre settimane di attesa.
 

Sono l'uomo che, quando entra spaesato in un centro commerciale, sembra chiedere un favore, implorare per un sorriso o sperando solo di essere notato.
Quando tu pensi che sono una persona silenziosa, paziente, del tipo che non crea mai 
problemi... ti sbagli!
 

Sai chi sono? Sono il cliente che non torna mai più!
 

Mi diverto guardando milioni spesi ogni anno in annunci, in pubblicità di ogni ordine, per portarmi nuovamente nella tua azienda.

Quando sono andato lì in quel posto per la prima volta, tutto quello che avrebbero dovuto fare era solo una piccola gentilezza, semplice e economica: trattare con un po' più di cortesia.
 

C'è solo un capo: il cliente.

 

E può licenziare tutte le persone dell'azienda, del presidente all’ultimo dei commessi, semplicemente portando i suoi soldi da spendere altrove."

 

Queste poche frasi devono trovare un riscontro nel nostro lavoro.  Noi, nella nostra attività non dobbiamo mai compiere l’atto presuntuoso di definirci azienda leader nel proprio settore, nel proprio territorio.

Questo è un atto di arroganza soprattutto nei confronti di chi dovrebbe definire tale posizione: le persone che ogni giorno usufruiscono dei nostri servizi!

Sono invece la quotidianità delle nostre proposte, l’attenzione particolare alle esigenze dei nostri clienti, la definizione di uno spazio commerciale “attivo e partecipato” (un approccio attraverso il processo di design thinking) i valori che dovrebbero declinare la nostra offerta verso un trend di gradimento misurato essenzialmente dalla soddisfazione di chi fruisce dei servizi della nostra attività, testimoniando con il primo feedback positivo: il ritorno da noi.

Una realtà che vuole emergere non può prescindere da ciò!

 

Un’ultima provocazione: considerate il cliente, partendo da chi ogni giorno lavora accanto a voi.

 

 

 

Beppe Colombo

Direttore Commerciale Clou Farmacie Fashion

 

 

 

 

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