​​​​​​​Blog 14: Fashion VS Farmacia

Tanto tempo fa in una terra lontana lontana…ah no questa è un’altra storia...

 

Quindi, qualche tempo qui in Clou ci siamo trovati a dover decidere se fosse più efficace comunicare la nostra doppia specializzazione: progettazione e realizzazione di boutique fashion e progettazione e realizzazione di ambienti per farmacie, oppure se sarebbe stato più efficace, soprattutto sotto il profilo della percezione da parte dei nostri potenziale clienti, tenere ben separate queste due realtà.

 

Alla stregua di definire due distinti brand, che non inducessero a mettere in alcuna relazione le due divisioni, e di conseguenza mantenendo ben separata la comunicazione di queste due realtà.

 

Dopo estenuati riunioni, lotte intestine, scambi di insulti vari tra le due diverse fazioni, aiutati da un semplice e ragionevole ragionamento, siamo giunti alla conclusione che comunicare questa nostra doppia specializzazione, non solo non poteva rappresentare uno svantaggio, come alcuni nostri detrattori/concorrenti tentavano e forse ancora oggi tentano di sostenere, ma semmai il vero valore di questa azienda.

 

Il tema è assolutamente affascinate e merita lunghe articolate e soprattutto noiosissime dissertazioni che, “senza pietà”, mi accingo a raccontarti. “Dopo questa mia entusiasmate premessa so di averti catturato”.

Quindi, Clou Fashion Stores (all’anagrafe Clou Tecnologie d’Arredo srl) opera nel settore progettazione e arredo boutique fashion, in modo specializzato, dal lontano 1990, questo nostro mercato ad oggi, è così suddiviso: 85% aziende/brand, e il restante 15% boutique private multibrand.

 

Senza voler mancare di rispetto a nessuno credo di poter dire che il settore moda, sotto un profilo della ricerca di materiali, forme, design, comunicazione, innovazione ecc ecc.. sia di gran lunga un comparto che si è mosso prima e in modo più veloce, rispetto a quello delle farmacie. Anche se in questi ultimi anni, complice la famigerata crisi, l’entrata dei capitali l’e-commerce, e altre amenità del genere, si sta generando un repentino cambiamento anche in questo settore, fino a qualche anno fa piuttosto ingessato.

 

Comunque, come sempre i numeri ci vengono in soccorso per chiarire meglio il concetto: il giro d’affari in Italia del settore moda è di 87 miliardi  (dato 2017) contro i 25.2 miliardi (dato 2016) del comparto farmacia.

Quindi e lecito e sensato, al di là della natura stessa dei due “mondi”, immaginare la differenza di investimenti, che riguardano questi due importanti mercati.

 

Per tornare a Clou, nel 2000 abbiamo creato una specifica divisione specializzata nella progettazione e realizzazione di ambienti per farmacia.

Per fare ciò abbiamo coinvolto due professionisti che provenivano da una ventennale esperienza in questo settore, e con loro abbiamo mosso i primi passi in questo ambito, apprendendo tutte le logiche, le esigenze tecniche, normative e non solo, che costellano questo mondo, farcito di un linguaggio tutto suo, all’inizio per noi incomprensibile.

 

Ora, a distanza di 19 anni, sono fermamente convinto nel sostenere che miscelare questi due ambiti abbia rappresentato in primis per i nostri clienti, un aspetto estremamente interessate, e concluderei con un pistolotto, che sono sicuro convincerà anche gli ultimi irriducibili detrattori/concorrenti.   

 

Noi FacceDaClou crediamo nel principio e nel valore della contaminazione delle idee, quindi delle competenze e della ricerca.

Da qui la consapevolezza che la possibilità di creare del valore aggiunto sta proprio nel fondere mondi apparentemente lontani.

 

Fashion e farmacie sono sì realtà che viaggiano su binari differenti, ma per noi lavorare su entrambi i fronti è una fonte inesauribile e inaspettata di nuove idee e strategie di comunicazione.

 

Stimoli creativi e competenze che costantemente si scontrano, fondono, confrontano.

Pensare a una contaminazione delle idee continua e incessante significa potersi innovare condividendo e creando una nuova cultura aziendale.

 

Allora…, ti ho convinto...??

 

 

 

Pierangelo Spimpolo

Faccio questo mestiere da troppi anni, perché mi piace...

 

 

 

 

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